BORGO DEL DUCA
Borgo del Duca è il nuovo concetto di ospitalità diffusa che nasce dal primo intervento di recupero e valorizzazione di Palazzo Del Duca iniziato nel 2015 e che in circa 10 anni si è esteso a nuove proprietà poste lungo le pendici della Civita materana che da Via Muro intersecano Via San Giacomo.
Insieme alle camere lungo questo percorso, come in un piccolo borgo, si trovano dislocati i diversi servizi, dal ristorante dell’albergo alla caffetteria della corte, alla sala conferenze e alla Spa di prossima apertura. Non vi resta che venire a scoprire questo piccolo angolo di pace e genuina accoglienza nel cuore dei sassi di Matera, contando su un’offerta completa per un’esperienza unica.

IL PALAZZO
Il palazzo nobiliare appartenente alla famiglia, di origini bolognesi, Malvini Malvezzi, nonché Duca di Santa Candida da cui “Palazzo Del Duca”, ha dato origine nel 2017 all’intero progetto. Il Palazzo si erge sulla panoramica Via Muro, location divenuta famosa per il passaggio cinematografico dei più importanti film girati a Matera, da Pasolini a Mel Gibson all’ultimo 007. La ristrutturazione del Palazzo, dopo un lungo abbandono, ha permesso il recupero della storia del luogo con la ristrutturazione delle prime 10 camere. Queste suddivise tra suite, JS e camere classiche, sono sia scavate nel masso tufaceo che costruite in volumi esterni con ampie volte. Gli arredi presentano letti king size con testate in velluto arricchite da capitonnè, grandi lampadari in cristallo in contrasto con un arredo sobrio e minimale che richiama gli arredi di un tempo fatti di legno, ferro e materiali della tradizione. Il Palazzo ospita la reception e il ristorante e rappresenta il cuore pulsante della struttura da cui tutto ha avuto origine.
LE DIMORE
Nate da una successiva ristrutturazione iniziata nel 2023, queste camere sono poste lungo Via San Giacomo a pochi passi dal Palazzo, con una delle viste più belle sui Sassi e sulla Gravina. Le camere sono il frutto di un restauro importante che ha coinvolto lo studio Spagnulo e Partners, conferendo maggiore fascino all’antico complesso addossato lungo la Via San Giacomo, che da Via Muro si apre con un affaccio imponente sul cuore di San Pietro Caveoso. La realizzazione delle nuove camere ha ridato vita alle antiche abitazioni divenute dimora per lunghi anni di famiglie materane che hanno conservato e tramandato con cura e arte l’unicità del luogo. Tra i tratti distintivi ricordiamo l’originale balconata storica con bugnato a diamante, tra le poche presenti a Matera, e l’affresco originale del tavolato in legno che caratterizzano una delle stanze della dimora, nonchè l’affresco votivo di San Giacomo in Monterrone, perso nel corso degli anni e recuperato in fase di ristrutturazione da esperti mani. Le dimore, oltre alle camere, ospita una sala conferenze e una spa di prossima apertura.
LE SCUDERIE
Nel cuore della civita materana a pochi passi dalla Cattedrale di Matera, circondato dai palazzi nobiliari sorgono, in un’ampia e spaziosa corte privata, le scuderia della famiglia Noha, proprietaria originaria del Palazzo Noha che oggi si divide a metà tra il progetto di recupero delle camere divenute oggi hotel di prestigio e il museo della Fondazione FAI, chiamato per l’appunto Casa Noha. Si tratta di uno dei palazzi più belli dei sassi di Matera non solo per la posizione ma anche per l’architettura delle ampie e prestigiose camere che rievocano gli importanti saloni e stanze appartenute alla famiglia. Inoltre la corte in cui è incastonato questo gioiello architettonico è un luogo silenzioso e di pace, tutto da scoprire. Oggi le camere sono in fase di ristrutturazione e a breve diventeranno un luogo ideale per soggiorni comodi e lunghi, visto gli ampi spazi che le caratterizzano, ma al tempo stesso anche ambienti riservati e tranquilli perché lontani dal passaggio frenetico dei turisti. I lavori seguiti dallo studio Spagnulo e Partners sono in fase di completamento e daranno vita oltre che alle camere anche ad un importante ambiente di convivialità nel lamione fulcro della vita contadina che una volta caratterizzava le scuderie del Palazzo Noha.






















